Decisamente un gruppo da elogiare gli Spellcraft. Il cd ci arriva direttamente dalla penisola iberica = Bercellona Nera e Vincente!
Già in passato abbiamo stimato vari casi di entità estreme provenienti da questa nazione e gli Spellcraft ci testimoniano la presenza di una delle cosìdette intellighenzie oscure in tale ambito. Si capisce perfettamente che dietro questo progetto si celano persone indirizzate, convinte e coinvolte in ciò che fanno.
Un black metal act spaccaossa che, malgrado i vari accenti qua e là alla memoria dei più bei Immortal ed Emperor, o talvolta a quella dei Mayhem (specie se si devono prendere in considerazione le tracce vocali!), riesce ad essere personale ed idoneamente evocativo. Atmosfere avvolgenti delineate da un chitarrone acido prima, arpeggi più rilassati e tranquilli poi. Il giusto connubio che costituisce la vera completezza e la ricchezza di un musicista.
Personalmente trovo forse troppo ricorrenti le visitazioni sulle linee melodiche infuse dalla chitarra classica ma, essendo elemento tipico della loro cultura etnico-musicale autoctona, lo faccio rientrare in un programma di scelte personali coerente e legittimo.
Da segnalare senza dubbio "Sons Of The Dying Sun", carica di un forte impatto emotivo e battagliero, epico e coinvolgente; ed anche "Crossing The Seventh Gate". Da sottolineare che Spellcraft si annoverano tra i pochi che seguono l'underground delle webzines come la nostra ... e non mi sembra poco in un periodo di fiacca ed apatia totale .. da parte di musicisti ed AUDIENCE!!
(A.C.)
|