'Devihate' è l'ultimo lavoro e secondo full-lenght, dei Lifend.
Sicuramente la poliedricità è sempre stata la caretteristica primaria del gruppo, sia a livello musicale che compositivo, e ha permesso ai Lifend di fondere nel proprio sound diverse influenze, dal death metal moderno e più melodico a quello più articolato e tirato, passando per soluzioni melodiche più vicine alle sonorità dei My Dying Bride, dimostrando quindi una buona creatività compositiva e articolata e questo lavoro non si smentisce, anzi, si spingono più in la estendendo la loro ricerca con attive collaborazione con diversi personaggi della scena musicale, che inseriscono come special guest nei loro brani: M. (Opera Ix, The True Endless vocals per 'Parasite', 'None', 'Silent Winds' e 'Fail Again'); Dahmer (Bastard Saints, vocals per 'Fail Better' e 'Prometheus Purpureal'); M° Cristian Escheidel (violino per 'Parasite', 'None' e 'Silent Winds') e Francesco Losi (Three Steps to the Ocean, al sintetizzatore per 'Prometheus Purpureal').
Sebbene nei precedenti lavori, questa caratteristica, a tratti, ha
rappresentato anche un po' un 'ostacolo' , a volte in alcuni brani, almeno personalemente, avvertivo una ricerca troppo elaborata che perdeva un po' di senso e se era sicuramente da riconoscere loro il merito delle ottime idee, faceva si che i brani ristentissero un po' di questa scelta per quel che riguarda l'omogeneità e il risultato generale; in questo 'Devihate' invece i Lifend riescono a creare un prodotto che, per quanto poliedrico, risulta musicalmente convincente: spariscono infatti le soluzioni troppo ricercate e si instaura un suono più diretto e compatto, senza ovviamente rinunciare a quelle che sono le sonorità tipiche del gruppo che, come dicevo all'inizio, muovono tra il death metal tirato e il melodico; l'avvalersi poi della diversa collaborazione degli special guest, da quella sferzata di novità che non guasta mai, grazie ai tratti distintivi dei singoli artisti che vanno ad aggiungersi allo stile del gruppo e riescono ad amalgarmarsi perfettamente, senza stonature o cadute di tono/stile.
Un cd in definitiva che scivola via con piacere, con ottimi cambi di tempo e composizioni creative dalle inumerevoli influenze, un cd che farà sicuramente la felicità di tutti gli amanti del death metal melodico di ultima generazione.
Per concludere credo sia doveroso anche spendere due parole per quello che riguarda la scena live del gruppo, che ho avuto modo di osservare ultimamente, che conferma l'ottima padronanza strumentale e tecnica del gruppo.
Da supportare!!
Adrastea
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