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Album
CD
Date
2006
Label
atmf
Distribution -
Promotion -
Studios -
Artwork -
Contact atmf.net/label/melencolia.htm
Track List
1. Meditatio I
2. Meditatio II
3. Meditatio III
4. Meditatio IV
MELENCOLIA ESTATICA 'MELENCOLIA ESTATICA'

Debut album autointitolato per questa formazione nostrana capitanata dalla chitarrista Melencolia.
Il progetto in questione vorrebbe (per lo meno, negli intenti) far coesistere influssi riconducibili alla scena scandinava degli anni '90 alle sonorità del cosiddetto "depressive black metal" emerso in questi ultimi anni per mano di gruppi quali Shining ed i nostrani Forgotten Tomb. Trattandosi, però, come già accennato, di un album di debutto, balzano subito all'orecchio alcune pecche che sicuramente la band andrà smussando col tempo.
Le strutture dei brani sono prevedibili ed il riffing, pur constando di intuizioni azzeccate, risulta a lungo andare monotono nella sua ossessiva ripetitività, cosa che non penso sia espressamente voluta, dato che i tentativi della band di "ravvivare" le composizioni alternando in maniera che sembra quasi casuale i pochi riff (alcuni anche abbastanza simili fra di loro) di ogni canzone sono intuibili. Non stiamo parlando, quindi, di una ripetitività ragionata ed opprimente alla Burzum, per intenderci. Se si considera poi che l'album in questione consta di soli 4 pezzi, allora si può arrivare facilmente a capire come il difetto, di cui sopra, sia incisivo ai fini del giudizio, essendo la materia oggetto di recensione quantitativamente insufficiente.
Intendiamoci, il lavoro non è da buttare: è una release nella media odierna, che sicuramente non è accostabile alla maestria delle bands alle quali i Nostri si vorrebbero accodare. Certo è che, per creare composizioni davvero angosciose ed opprimenti, Melencolia ed i suoi compagni d'avventura dovranno lavorare non poco sugli spunti melodici presenti nel loro sound, cercando in futuro di giocare al meglio le proprie carte e dando ai propri brani strutture maggiormente sensate.
Lodevoli le linee di basso che donano profondità ad alcuni riff, così come un drumming che cerca di essere comunque vario il più possibile, mentre il brano meno convincente del lotto è il capitolo terzo dell'opera (le canzoni non constano di titoli, come avrete avuto modo di notare dalla trascrizione della tracklist).

Hagalaz